NOVITÀ LUPETTI!
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Marzia Istria Il marketing al femminile €16
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guarda le altre foto del MACEF 2012 presso lo stand di CAMOMILLA MILANO |
SCARICATE SUBITO IL NOSTRO CATALOGO
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Jurgen Faust, Valentina Auricchio (a cura di) Setting the stage
In collaborazione con IED - Istituto Europeo del Design
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Mauro Baricca, Demetrio Pisani, Salvatore Vella L'etica come chiave del successo
guarda il video della presentazione: http://www.youtube.com/watch?v=knNm8xdySZ8
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Venite a scoprire i PERCORSI DI LETTURA che abbiamo pensato per voi: CINEMA, COMUNICAZIONE, MERCI E CONSUMI, POSTMODERNITÀ, PUBBLICITÀ
LA NUOVA COLLANA FONDAZIONE ISTUD / LUPETTI: Cultura, formazione e organizzazione d'impresa
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La collana intende consolidare una riflessione originale su modelli di management innovativi ispirati a una visione sociale e responsabile delle aziende nella società, interessata al riconoscimento del talento individuale e alla creazione di valore per tutti i portatori di interesse che partecipano al sistema-azienda. ecco i primi titoli >> |
Caramazza, Limonta, Serio, Viganò Dalle comunità di pratica ai network informali |
Nastri, Quaratino (a cura di) Giovani, mondo del lavoro e nuove tecnologie
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C'è crisi nell'aria. Nella parole politica. Nel verbo intellettuale. Nei volti raggrinziti dei saggi. Negli ingranaggi della macchina sociale. "Crisi" è lo spauracchio che rimbalza da un campo all'altro del territorio per denunciare la perversione e la degenerazione dell'altro - sempre l'altro - tranciando in due parti il corpo delle nostre società: qui la testa pensante e governante, lì il ventre, i snesi e l'immaginazione collettiva. Da un lato quanti pretendono o assumono la responsabilità del progetto, dell'educazione e del potere, dall'altro chi si accontenta saggiamente, tra l'umiltà e l'ebbrezza, di vivere.
>> Vincenzo Susca - GIOIA TRAGICA
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>> Antonella Giardina IL MARCHIO DEMIURGO
Il grande potere che i marchi esercitano oggi sui mercati finanziari non consente più di identificarli solo in quanto "segni" della comunicazione. tale ambiguità apre un nuovo orizzonte epistemologico e spinge a chiedersi per mezzo di quali capacità i marchi siano riusciti ad assumere un'importanza così rilevante all'interno della nostra vita sociale. In un mondo dominato dalle potenze economico-finanziarie non ha più alcun senso continuare a intendere il marchio in funzione della sua utilità contingente o in riferimento a quella bellezza formale che un tempo gli valse la qualifica di "segno principe" delle attività di Visual e Corporate Identity. Questo libro intende porre l'accento sulle implicazioni antropologiche che scaturiscono dall'incontro tra le sofisticate strategie di comunicazione orchestrate dai marchi commerciali e la dimensione percettivo-estetica dell'uomo che, inevitabilmente, le accoglie e le fa proprie, interiorizzandole. Il potere esercitato dal marchio sulla nostra identità individuale sarà tanto più grande quanto più gli sarà concesso di imporre la sua impronta sulla nostra capacità di provare sensazioni, emozioni, sentimenti e desideri. Ecco, allora, che le suggestioni offerte dai marchi di ultima generazione - marchi sonori, gustativi, olfattivi e tattili - interessano l'intera specie umana e non solo una certa area di competenza professionale. È lecito che un'impresa registri, come proprio marchio commerciale, l'odore dell'erba appena tagliata o il canto di un gallo?
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