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Sono trascorsi cento anni dal primo segnale a distanza emesso da Guglielmo Marconi ma la radio ha mantenuto e forse accresciuto il suo fascino, il suo mistero e un ruolo straordinario nel panorama dei mass media e della cultura del Novecento. Grandi autori ne hanno scritto e parlato: da Gadda, Adorno, Baudrillard, Benjamin, McLuhan, Brecht, Arnheim ad altri specialisti della comunicazione di scuola anglosassone e inediti quali Lazarsfeld, McWhinnie, Rodger. In questo volume compaiono i loro saggi più significativi, raccolti e curati da Roberto Grandi in collaborazione con Sabina Machiavelli. Ne risulta un libro potentemente attuale e vivace, una guida alla riflessione, all'approfondimento, all'arte dell'ascolto in un'epoca dominata dai media visivi. In appendice, un'ampia collezione fotografica di radio d'epoca.
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Roberto Grandi
Professore Ordinario di Comunicazioni
di Massa e di Comunicazione Pubblica presso il Corso di Laurea in
Scienze della Comunicazione e il Corso di laurea Magistrale di
Comunicazione Pubblica e Sociale all'Università di Bologna.
Coordinatore dell'Area Comunicazione alla Alma Graduate School, di
cui è anche consigliere. Docente di Sociologia dell'Informazione
alla Scuola Superiore di Giornalismo. E' titolare di diversi
incarichi di insegnamento a vari Master.Dal 2000 è Pro Rettore alle
Relazioni Internazionali all'Alma Mater Studiorum -Università di
Bologna.Ha trascorso lunghi periodi di ricerca all'estero ed è stato
invitato come Visiting Scholar alla Annenberg School of
Communications (University of Pennsylvania), Stanford University,
Brown University. Dal 1966 al 1999 è stato Assessore alla Cultura al
Comune di Bologna.
Tra i suoi libri più recenti ricordiamo
Elementi di comunicazione politica (Carocci, 2007), La comunicazione
pubblica. Teorie, casi, profili normativi (Carocci, 2007), Cofferati
anch'io (Baldini Castldi Dalai, 2004). |