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Prima con il cinema, successivamente
con la televisione, che ci bombarda quotidianamente con messaggi di
vario genere e tipo, infine con la multimedialità, la comunicazione
audiovisiva si è imposta sempre più nella nostra società come la
forma prevalente di comunicazione di massa. In questo panorama,
viene spontaneo chiedersi se sia vero che il linguaggio delle
immagini in movimento sia universalmente intelligibile o se, al
contrario, i destinatari di questa comunicazione necessitino di
adeguate competenze, grammatica, sintattiche, culturali, per
decodificare correttamente i messaggi audiovisivi. Contemperando e
compenetrando l'aspetto teorico-analitico con quello
pratico-manualistico, con particolare attenzione all'universo della
narrativa, il testo prende in esame e descrive l'insieme delle
competenze linguistiche necessarie per legger e decodificare i
significati iconici di una comunicazione audiovisiva e per mettere
in evidenza le difficoltà insite in un eventuale tentavo di
utilizzare il linguaggio delle immagini anche in modo attivo, e cioè
per scrivere testi narrativi in forma audiovisiva.
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