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Questo libro nasce per rispondere a una domanda che oggi molti insegnanti si pongono: cosa significa insegnare nell'epoca della comunicazione? La scuola italiana si sta confrontando con una forte spinta all'innovazione, insegnanti e alunni sono coinvolti in imponenti flussi di comunicazione che hanno un forte impatto sui processi educativi, i media intanto cambiano il nostro modo di vivere e di comunicare. È necessario chiedersi in che modo si possono affrontare questi mutamenti. Queste grandi modificazioni culturali e comunicative vengono viste in molti casi dagli insegnanti ora con un timore che ne rende difficile la valorizzazione, ora con un entusiasmo che rischia di apparire eccessivo. Nell'uno e nell'altro caso è difficile che si sviluppi un pensiero veramente produttivo sulla nuova realtà che stiamo vivendo. La tesi del libro è che oggi sia più che mai necessario riflettere sul rapporto tra scuola e comunicazione, non in modo astratto, ma partendo dall'esperienza diretta di chi insegna e lavora quotidianamente con gli alunni. Il libro si propone infatti anche come strumento di lavoro, offrendo semplici esperimenti di didattica dei media, e come strumento di ascolto, raccogliendo per ognuno dei mezzi analizzati le opinioni e le osservazioni degli studenti. Il testo si compone di due parti, nella prima: orizzonti, viene preso in considerazione il contesto in cui opera la scuola oggi e ci si sofferma sui principali problemi che gli insegnanti hanno messo in luce durante i corsi di formazione e aggiornamento. Nella seconda, intitolata "I mezzi" vengono presi in esame diversi mezzi o forme della comunicazione: dalla pubblicità all'informazione, dalla musica alla televisione. Il libro è indirizzato agli insegnanti di ogni ordine e grado e, in seconda istanza, a quei genitori che dimostrano interesse per il contesto comunicativo nei quali i loro figli crescono. |