Mario Mariani
LA CASA DELL'UOMO
isbn 978-88-8391-226-9
pp. 168 / euro 13,00
[2007]

 

 

Collana I RIMOSSI

 

Mario Mariani scrisse questo libro nel 1915. Con la sua pubblicazione ebbe inizio il ciclo dei libri del piccone, espressione letteraria della filosofia del martello e della prosa "reagente". La casa descritta nel romanzo è "una casa qualunque, posta in una strada qualunque, di una città qualunque". A raccontare le tragedie e le meschinità dei suoi abitanti è la portinaia, Nanna, che prima di morire lascia il proprio diario nelle mani di un giovane letterato. Il manoscritto è la spina dorsale del libro di battaglia e la più estrema condanna della società cristiano-borghese, della sua morale ipocrita, della sue intime contraddizioni. Nanna è il dolce sonno, ingenuo e infantile, che aleggia sui dormienti e li culla  nello squallore di un'esistenza putrida e votata al fallimento, alla disgrazia. Ma è nel contempo l'evasione onirica e oltremondana delle vittime sacrificali - totemiche - della microsocietà che vive nel palazzo delle menzogna. La dolce ninna nanna  che sola accompagna, con le sue note tragicomiche, l'uscita dal mondo di un'umanità priva di speranza.

 

Mario Mariani

(Solarolo 1883 - S. Paolo del Brasile 1951, da non confondersi con il romanziere Francesco Lodi, che fu ripubblicato negli stessi anni con lo pseudonimo di Mario Mariani) è stato, prima dell'avvento del fascismo, uno degli scrittori più letti d'Italia. Giornalista (fondò i periodici "Novella" e "Commedia", di cui assunse la direzione), traduttore, autore di romanzi, novelle e racconti, di opere filosofiche e politiche, Mariani fu il narratore di una crisi che trovò forma strategica nei suoi "romanzi del piccone", corrispettivo letterario di un sofisticato e originale pensiero della condanna. Dopo il secondo dopoguerra, gran parte della sua opera narrativa è stata largamente rimossa e osteggiata per il carattere rivoluzionario che la contraddistingue.

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