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Collana I RIMOSSI
Con questo libro, Paolo Mantegazza si
cimentava nella letteratura d'anticipazione che, tra la fine
dell'800 e i primi del '900, conosceva una notevole fortuna,
sollecitata soprattutto dalla diffusione delle opera di Jules Verne.
Tuttavia, questo romanzo dello scienziato Paolo Mantegazza, tutto
imbevuto delle dottrine allora all'avanguardia (dal darwinismo alla
fisiognomica, dall'eugenetica alla filosofia politica di impronta
sociologica), possiede una indubitabile componente di affabulazione
onirica, che ci regala alcune pagine vivaci ed esaltanti, dove
vengono inventati sistemi politici, istituzioni scientifiche,
religioni, con pungenti rinvii alla situazione dell'Italia
postunitaria. Un'Italia in bilico tra gli ultimi entusiasmi
risorgimentali e le delusioni di un paese che faticava a inserirsi a
pieno titolo nella modernitą. Nella rappresentazione di un mondo
dell'estremo futuro, Mantegazza rivela alcuni accenti di profonda
pietas nella considerazione di una umanitą che, pur nel regno
del trionfo della scienza, conosce la paura e il suo antidoto, la
speranza.
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Paolo Mantegazza
(Monza 1831 - San Terenzo 1910) fu medico,
antropologo, viaggiatore e divulgatore scientifico. Attento lettore delle opere
di Charles Darwin, ne introdusse le dottrine in Italia. Dal 1869 tenne la prima
cattedra di Antropolgia presso l'Istituto di Studi Superiori di Firenze. Nella
stessa cittą fondava il Museo di Antropologia e Etnologia. alla sua opera si
devo gli Almanacchi di igiene, che dal 1864 contribuirono alla diffusione di una
migliore cultura sanitaria nelle famiglie italiane. Famosissima, fra le sue
numerose opere, La fisiologia del piacere (1880). Come narratore, produsse anche
il romanzo Un gioco a Madera, storia d'amore fra due malati. |