Massimo Chiais

MENZOGNA E PROPAGANDA

Armi di disinformazione di massa


ISBN: 978-88-8391-237-5
EURO: 18,00

 

Condannata, giustificata, sempre utilizzata, la menzogna ha accompagnato la storia dell’umanità. Ma, oggi più che mai, di fronte al bombardamento di notizie offerto dai mass media, distinguere tra vero, verosimile e falso, rappresenta un’impresa che neppure i professionisti della comunicazione sembrano poter affrontare con successo.

Proprio sfruttando i mezzi di comunicazione di massa, diventa infatti assai semplice, per chiunque voglia manipolare l’informazione, intossicare la realtà fino a stravolgerla, trasformando i flussi di notizie in disinformazione vera e propria. Giocando sulle mille sfumature di una realtà possibile, la propaganda può così, subdolamente, alimentare informazioni distorte, la cui percezione da parte dell’opinione pubblica finisce con l’accreditare visioni totalmente fittizie della realtà. Cosa ne sa, in fondo, “la massaia di Voghera” di quello che avviene in Pakistan o in Cecenia, nel deserto iracheno piuttosto che nelle prigioni super-blindate di un’isola caraibica? Né più né meno di quanto i media, e chi li controlla, vogliono che si sappia.

Da qui, la necessità di andare alla ricerca dei meccanismi, delle tematiche e delle modalità di propagazione della menzogna per fini disinformativi. Perché, sebbene sia estremamente difficile cogliere “con le mani nel sacco” il potere che inganna l’opinione pubblica, può almeno valere la pena saper individuare i sistemi e i linguaggi utilizzati, per mantenere alta la soglia dell’attenzione e assumere un atteggiamento critico e non, come spesso si vorrebbe, passivo.

 

Indice

Introduzione

1. Mentire per agire sulla realtà
- L’uso pubblico della menzogna
- Mentire omettendo. Menzogna e selezione dell’informazione
- Nascondere l’informazione attraverso troppa informazione

      Il caso dell’operazione Desert Storm
- Il linguaggio della menzogna
- La menzogna costruita, miscela di vero e falso

Una sintesi letteraria dei metodi di intossicazione della verità.

      Il montaggio di Vladimir Volkoff
- Mentire al nemico
- La menzogna come strumento della propaganda interna
- Pubblicità e propaganda: il marketing della menzogna

 

2. Manipolare la realtà per disinformare informando

- Le “false notizie” di Marc Bloch
- “Rumori”, false notizie e leggende urbane
- Le “voci” che intossicano politica ed economia
- Rumori di guerra e informazione deviata   
- Agenzie di Pubbliche Relazioni, guerra e costruzione di false notizie
- Le menzogne dei media. Fattoidi, bufale e falsi giornalistici
- Una bufala d’eccezione: il caso dell’eccidio di Timisoara
- I mass media, armi di disinformazione di massa
- La menzogna tramandata: scrittura della storia e ingegneria storica

 

3. Formule, figure e linguaggi della menzogna propagandistica

 - Il Nemico serve: se non c’è, si costruisce su misura
- Menzogna e “propaganda atroce” durante la Grande Guerra
- Propagare il falso nel nome della verità
- La costruzione di un universo simbolico. Simboli e slogan per “depistare” la ragione
- La ritualizzazione collettiva del consenso
- La proposta dell’elemento mitico intorno al quale accorpare il consenso

 

4. Disinformazione, menzogna e propaganda tra nuove tecnologie e insicurezza globale

- Marziani, terroristi e diffusione dell’informazione. Vera e falsa
- La sicurezza minacciata, habitat privilegiato della disinformazione propagandistica
- Chi non è con noi è contro di noi. Disinformazione, propaganda e sentimento ostile
- Lavorare sulla notizia. Spettacolarità, eroismo e top secret per gli aerei dell’11 settembre
- Stereotipi, percezione della notizia e informazione radiotelevisiva
- Lo stravolgimento della realtà attraverso il medium televisivo. Iraq e guerra nel sondaggio PIPA/Kn
- Pseudo-democrazia e propaganda in Rete. Mistificazione del reale e inquinamento dell’informazione
- Disinformazione e menzogna spettacolare, dalla Rete alla prima serata televisiva

 

Indice e Introduzione  

 

Massimo Chiais
E' docente e giornalista. Terminati gli studi in Lettere e in Scienze Strategiche, ha conseguito il dottorato di ricerca e collabora con la cattedra di Studi Strategici dell’Università di Torino. Autore di numerosi articoli e saggi (Rivista Militare, GQ, Storia e Futuro, Pagine di Difesa), si occupa prevalentemente del rapporto tra comunicazione, disinformazione e potere politico e in particolare dell’analisi dei linguaggi della propaganda. Ha pubblicato Strategie di comunicazione e propaganda nell’epoca dei conflitti asimmetrici, in Nuciari-Coralluzzo, (Aracne 2006).

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