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Collana I RIMOSSI
“Un fiotto di sangue zampillò da dove
terminava la sciabola, un paio di occhiali cadde a terra e il notaio
sentì la testa alleggerita dal peso del naso. A dire il vero ne era
rimasto un pezzo, ma così insignificante che non merita di
parlarne."
Tra la fine del 1500 e i primi anni del 1600 il filosofo
calabrese Tommaso Campanella si trovò a ragionare sulle possibili
conseguenze del trapianto di pelle nelle operazioni di chirurgia
plastica. Riferendosi in particolare alle tecniche di ricostruzione
nasale, Campanella si chiedeva che cosa mai sarebbe accaduto con la
morte del donatore: poteva la sua pelle trapiantata in un altro
individuo sopravvivere come una parte indipendente al tutto?
Ispirato da queste preoccupazioni a metà fra la religione, la magia
e la superstizione, nel 1862 Edmond About scrisse Il naso di un
notaio, sarcastico e irriverente racconto che “romanza” la
storia della rinoplastica scientifica. Dando vita a un irresistibile
plot che unisce l’immaginario con la realtà e il linguaggio
della medicina con quello narrativo, About mette in scena una sorta
di teatro dell’assurdo per raccontare (come chiarisce la postfazione
di Massimo Rizzardini) la “normalità” della fervida fantasia di
fronte alle stravaganti e sconosciute stranezze della Storia. Il
naso di un notaio va dunque letto alla stregua di un esercizio
di stile che, come il diavolo di Pessoa, ci mostra l’altra faccia
della realtà: una realtà che ci apparirà più falsa della sua
finzione.
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Edmond François Valentin About
(1828 – 1885) fu archeologo, giornalista e scrittore molto noto e
apprezzato per la capacità di coniugare uno stile vivo e pungente ai
temi di una fervida, provocatoria immaginazione.
Eletto membro dell’Académie Française, morì pochi giorni prima di
pronunciare il suo discorso d’insediamento. Il naso di un notaio (Le
Nez d'un notaire), scritto nel 1862, fu un grande successo
editoriale che contribuì ad affermare lo scrittore e a farlo
conoscere al grande pubblico. Ispirato, come altri suoi racconti, ai
progressi della scienza ottocentesca, il racconto fece di About
un interprete efficace delle paure e dei paradossi di un secolo in bilico fra
modernità e conservatorismo. |