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Collana I
RIMOSSI
Se si mentirà sempre? e se non
si potrà fare a meno di mentire? allora non possiamo forse
affermare che il mondo della menzogna è il mondo reale?
La catacomba molussica è
la buia prigione di un immaginario paese (Molussia) alla
vigilia della rivoluzione. Nel silenzio di questi tenebroso
"mondo dei morti" i carcerieri mettono per iscritto i
dialoghi di due condannati, Olo e Yegussa, unici detentori
di una segreta verità del sottosuolo, contrapposta alla
fallace e menzognera propaganda del superno "mondo dei
vivi". Da questo controcanto di fantasmi indefiniti e
tuttavia recitanti, emerge la parabola della vera storia di
Molussia e della ricerca di un senso che si vuole perduto e
inattingibile, sepolto sotto le macerie della ragione, della
politica e persino della rivoluzione.
Presentato qui per la prima
volta, al pubblico italiano, questo vangelo della catastrofe
e del fallimento rivoluzionario costituisce di per sé un
modello esemplare di letteratura rimossa, secondo una
singolare corrispondenza che ha legato i temi dell'opera
alla sua controversa fortuna.
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Gunther Anders
(1902-1992, pseudonimo di Gunther Stern), filosofo
e scrittore di fama mondiale, raggiunse la notorietà intorno agli anni Sessanta
del secolo scorso. Dapprima allievo di Husserl, con il quale si laureò nel 1923,
e in seguito assistente di Scheler, alternò l'attività accademica con la
professione di giornalista culturale. Nel 1933 si rifugiò per motivi razziali a
a Parigi, New York e Los Angeles. Primo marito di Hannah Arendt, sposò in
seconde nozze la scrittrice Elisabeth Freundlich. Rientrato in Europa nel 1950,
si stabilì a Vienna iniziando a lavorare alla sua opera più celebre, L'uomo è
antiquato, pubblicato nel 1956 (la prima edizione italiana è del 1963). Una
parte della sua opera, di rilevante interesse filosofico e letterario, è ancora
oggi inedita. Fra le sue opera tradotte in italiano si ricordano: Essere o
non essere, 1961; Opinioni di un eretico, 1991; Patologia della
libertà, 1993. |