Gunther Anders

LA CATACOMBA MOLUSSICA

isbn 978-88-8391-195-8
pp. 320 / euro 18,00
[2008]

 

 

Collana I RIMOSSI

 

Se si mentirà sempre? e se non si potrà fare a meno di mentire? allora non possiamo forse affermare che il mondo della menzogna è il mondo reale?

 

La catacomba molussica è la buia prigione di un immaginario paese (Molussia) alla vigilia della rivoluzione. Nel silenzio di questi tenebroso "mondo dei morti" i carcerieri mettono per iscritto i dialoghi di due condannati, Olo e Yegussa, unici detentori di una segreta verità del sottosuolo, contrapposta alla fallace e menzognera propaganda del superno "mondo dei vivi". Da questo controcanto di fantasmi indefiniti e tuttavia recitanti, emerge la parabola della vera storia di Molussia e della ricerca di un senso che si vuole perduto e inattingibile, sepolto sotto le macerie della ragione, della politica e persino della rivoluzione.

 

Presentato qui per la prima volta, al pubblico italiano, questo vangelo della catastrofe e del fallimento rivoluzionario costituisce di per sé un modello esemplare di letteratura rimossa, secondo una singolare corrispondenza che ha legato i temi dell'opera alla sua controversa fortuna.

 

Gunther Anders

(1902-1992, pseudonimo di Gunther Stern), filosofo e scrittore di fama mondiale, raggiunse la notorietà intorno agli anni Sessanta del secolo scorso. Dapprima allievo di Husserl, con il quale si laureò nel 1923, e in seguito assistente di Scheler, alternò l'attività accademica con la professione di giornalista culturale. Nel 1933 si rifugiò per motivi razziali a a Parigi, New York e Los Angeles. Primo marito di Hannah Arendt, sposò in seconde nozze la scrittrice Elisabeth Freundlich. Rientrato in Europa nel 1950, si stabilì a Vienna iniziando a lavorare alla sua opera più celebre, L'uomo è antiquato, pubblicato nel 1956 (la prima edizione italiana è del 1963). Una parte della sua opera, di rilevante interesse filosofico e letterario, è ancora oggi inedita. Fra le sue opera tradotte in italiano si ricordano: Essere o non essere, 1961; Opinioni di un eretico, 1991; Patologia della libertà, 1993.

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