Saggi inediti di Roberto Fedi, Michele Rak,
George Steiner, Boris Uspenskij
“Il testo
letterario, le immagini, le arti figurative, organizzano nei
loro reciproci, e spesso obbligatori, rimandi i modi della
ricezione e costruiscono figure di lettori via via più
esigenti e consapevoli, in grado di affrontare anche
trasversalmente i testi. Leggere significa, allora,
impegnarsi attivamente su più sistemi segnici sia in senso
verticale (diacronico) che orizzontale (sincronico):
possiamo individuare nei testi l’eco più diretta come il
richiamo più distante, così Didone ritorna in Anna Karenina,
Omero in Joyce, attraversando codici linguistici, ma anche
pittorici, cinematografici, musicali...”
Il lavoro intende addentrarsi
nei temi riguardanti la lettura. Ciò comporta
automaticamente guidare la riflessione anche sul concetto di
testo. Compiere una operazione semiotica sul testo significa
metterne in luce la sua coerenza strutturale, la sua
coerenza comunicativa, la sua relazione con gli altri testi
prodotti dalla cultura, in sostanza la sua posizione
nell’ambito della cultura. I diversi contributi di critici
letterari e linguisti che compongono il volume, intendono
costruire una sorta di grammatica della lettura, tenendo
presenti i modi di manifestazione del testo (orali e
scritti), e
i suoi piani dell’espressione (linguistici, iconici, e più
generalmente artistici).