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Collana
*design
Nuova
edizione aggiornata a cura
di Fulvio Carmagnola
Gillo Dorfles è un testimone esemplare
delle vicende del design, dell’arte e della cultura sin dalla metà
del Ventesimo secolo. Con questa nuova edizione aggiornata del suo
Design. Percorsi e trascorsi, si rende visibile proprio la
continuità di questa testimonianza, la puntuale riflessione che si è
configurata nel tempo come una dimensione stilistica e una precisa
scelta di campo.
Il presente volume, che comprende
un’antologia di saggi e alcuni scritti inediti, vuole mostrare al
lettore la qualità, l’estensione e la costanza dell’attenzione
prestata al tema del design da questo straordinario osservatore dei
nostri tempi che, con le parole conclusive di una recente
conversazione, identifica la necessità "che il design venga studiato
anche fuori delle scuole specialistiche perché costituisce la base
del nostro modo di vivere", ovvero che il pubblico "venga educato a
capire qual è il giusto modo di considerare il disegno industriale,
soprattutto nei suoi rapporti con l’architettura e le altre forme
artistiche del nostro tempo".
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indice e introduzione

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Gillo Dorfles
Nato a Trieste nel 1910, si laurea in Medicina con
specializzazione in Psichiatria.
Negli anni Trenta sviluppa la sua attività di
critico d’arte e di saggista, collaborando a molte
riviste, tra le quali “Domus” come vicedirettore,
“Aut Aut” come redattore capo, “The Journal of
Aesthetics” e “The Studio”. Nel 1948 fonda, insieme
a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, il
MAC (Movimento Arte Concreta). Di quegli anni si
ricordano le due mostre personali alla Libreria
Salto di Milano e la partecipazione alle numerose
collettive del MAC in Italia e all’estero, tra le
quali l'esposizione itinerante in Cile e Argentina
nel 1952. Critico d’arte e filosofo, è stato ordinario di
Estetica presso le Università di Milano, di Trieste
e di Cagliari.
Gillo Dorfles è testimone esemplare delle vicende
dell’arte, dell’architettura, del design e della
cultura da molti decenni. È autore di una serie di
libri i cui titoli ricordano con evidenza quanto
abbia contribuito agli sviluppi dell’estetica
moderna: ricerche quali Oscillazioni del gusto
(1958), Simbolo, comunicazione, consumo
(1962), Nuovi riti, nuovi miti (1965), Il
Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968) e
altre.
Ha accompagnato come critico, anche anticipandone le
manifestazioni, l’evolversi dell’arte contemporanea
con libri come Il divenire delle arti (1959)
e Ultime tendenze nell'arte d'oggi (1961 e le
molte successive edizioni).
Da sempre si interessa alle tematiche
dell’architettura e del design di cui ha seguito gli
sviluppi a partire da Il disegno industriale e la
sua estetica (1963). Tra i promotori nel 1956
dell’ADI (Associazione per il disegno industriale),
ha ricevuto numerosi premi tra cui il Compasso
d'Oro, la Medaglia d'oro della Triennale di Milano e
la Matchette Award for Aesthetics. È dottore honoris causa del Politecnico
di Milano e dell’Università Autonoma di Città del Messico, Fellow della
World Academy of Art and Science, accademico onorario dell’Accademia di
Belle Arti di Brera. Nell’aprile 2007 l’Università di Palermo gli ha
conferito la laurea honoris causa in Architettura.
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