Jean Malaquais
PIANETA SENZA VISTO
isbn 978-88-8391-295-5
pp. 584 / euro 18,00
[2010]

 

 

 

Collana I RIMOSSI

 

E' un anno difficile, il 1942. Nella città di Marsiglia arrivano da mezzo mondo.

Ci sono gli ebrei dell'Europa dell'Est, tantissimi, poi ci sono i rifugiati di guerra. E un repubblicano spagnolo. Ma soprattutto c'è un rivoluzionario bolscevico della prima ora, che aspetta di poter salpare verso la libertà.

 

Pubblicato per la prima volta con scarso successo di pubblico nel 1947 (i francesi volevano dimenticare presto gli orrori dell'occupazione e del collaborazionismo), Pianeta senza visto è considerato un monumento della letteratura occidentale del secondo dopoguerra.

Presentato qui per la prima volta in traduzione italiana integrale, con la prefazione di Norman Mailer, il romanzo di Malaquais è uno di quei libri che a ragion veduta può essere considerato l'opera di tutta una vita. Con uno stile di rara intensità, l'autore muove migliaia di personaggi, di idee, di vite e di destini come un demiurgo che plasma il magma letterario con un sapiente senso di equilibrio fra numerosi registri narrativi e linguistici a disposizione.

Un libro unico, un capolavoro.

 

Jean Malaquais
pseudonimo di Wladimir Jan Pavel Malacki, nacque a Varsavia nel 1908. All'età di ventidue anni si trasferì in Francia dove, alla passione letteraria, alternò i mestieri più disparati. Ebbe come maestro di lettere e di vita lo scrittore André Gide, con il quale intrattenne una fitta corrispondenza che durò fino al 1950. Durante il secondo conflitto mondiale riparò prima in Messico e poi negli Stati Uniti. Morì nel 1998 a Ginevra, poco dopo aver terminato la revisione della sua opera più impegnativa, Planète sans visa.

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