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Questo
libro si propone di analizzare le relazioni tra materia e
uomo, in che modo la materia viene percepita e come può
essere riprogettata. In particolare, si pone l’obiettivo di
indagare come le tecnologie possono conferire qualità
sensoriali alla superficie di un prodotto di design, quindi
alla “pelle” degli oggetti.
L’evoluzione tecnologica, infatti, ha esteso le possibilità
di operare sulla materia, trasformarla e plasmarla a proprio
piacimento, portando però a uno smarrimento della sua
identità e di conseguenza a una perdita dell’identità dei
manufatti prodotti.
La
caratterizzazione espressiva e sensoriale dei materiali,
ovvero la progettazione delle cosiddette “qualità soft” –
come sensazioni tattili, colori e trasparenza – permette
invece di reimpadronirsi della dimensione culturale,
sensoriale e comunicativa degli oggetti. Queste qualità sono
veicolate soprattutto dalla superficie che rappresenta
l’interfaccia tra oggetto e utente.
A
fronte di una letteratura scientifica, sia di design sia di
ingegneria, ricca di informazioni tecniche sui processi
tecnologici di produzione e finitura, così come di
informazioni su caratteristiche e applicazioni dei materiali
stessi, non è sempre facile abbinare le tecnologie agli
effetti ottenibili con i diversi materiali.
Con
questo libro, pertanto, si intende creare un ponte tra
tecnologie e caratterizzazione espressiva e sensoriale della
superficie dei materiali, ovvero rendere evidente come sia
possibile conferire qualità soft ai materiali tramite
processi tecnologici.
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