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In collaborazione con IED -
Istituto Europeo di Design
Nell’era dei sistemi politici,
economici e sociali globalizzati la gestione dei processi di
crescita dei Paesi sviluppati si trova necessariamente a interagire
con i concetti di povertà, sostenibilità, uso consapevole delle
risorse. Nasce così l’idea del Social Business come effetto di una
richiesta di cambiamento sempre più urgente: cos’è? A cosa serve?
Rispetto a quali valori etici si misura e confronta?
A queste e altre domande si cerca di
dare risposta con questo volume, frutto dei lavori del workshop
Design for Social Business, che si è svolto presso lo IED di Milano
coinvolgendo numerosi personaggi, fra cui Muhammad Yunus (Premio
Nobel per la pace), Jurgen Faust (il responsabile dello sviluppo
accademico e della ricerca IED), Carlo Forcolini (CEO di IED Spa),
Remo Bodei (docente di Storia della filologia alla Scuola Normale
Superiore di Pisa), oltre a molti altri, si mostrano i percorsi
possibili del design che, capillarmente, può ampliare il campo
d’azione dal contesto culturale e artistico a quello sociale,
ambientale, umanitario.
Design per le istituzioni, per le
risorse, per ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare la
produttività industriale: essere, ciascuno di noi, promotori di un
progetto il cui traguardo prevede un riscontro etico, economico,
politico, oltre che estetico.
Quale relazione intercorre tra design e
Social Business? La risposta nel titolo: il design si mette al
servizio del Social Business, creando una nuova sinergia tra ambiti
che, apparentemente, non avrebbero nulla in comune.
Una provocazione a cui rispondere,
perché si capiscano le possibilità di miglioramento che essa
comporta; un incentivo a cambiare, in una società metamorfica; uno
stimolo ad abbattere sterili divisioni di settore e trovare,
ciascuno nel proprio ambito di studio e ricerca, il minimo comune
denominatore per una crescita sana, equa, valida.
Guarda l'articolo sulla Design
Business Conference che si è tenuta allo IED di
Barcellona
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