|
Questo libro vuole richiamare l'attenzione sull'importanza dei materiali nella storia dell'uomo come nell'immaginario, quindi nell'invenzione e nell'arte. La tradizione occidentale ha privilegiato la forma e l'idea e ha visto nella materia qualcosa di negativo, di ribelle, di imperfetto, o qualcosa di irrilevante, ciò che non ha forma e resiste ad essa e da essa viene riscattato. La materia ha quindi da sempre avuto scarsa cittadinanza, è sempre stata posta per essere tolta, negata, trasformata, manipolata. Raramente è stata considerata e presa sul serio, per se stessa. Anche lo sguardo moderno, che privilegia la scienza e la tecnica e parrebbe partire dalla "materialità", tende invece a dissolverla, privilegiando l'elemento immateriale, il senso e l'informazione che la forma veicola. La materialità rimane sorda e opaca. Solo l'arte ha fatto emergere lo "spirito" di cui essa è colma. Dall'indice: l'approccio antropologico ai materiali e alla tecnica; corpo e sensi; materiali e civiltà; il moderno e i materiali; arte e industria; gli "immateriali" e l"immateriale".
Introduzione
Questo libro vuole richiamare
l’attenzione sull’importanza dei materiali nella storia dell’uomo
come nell’immaginario, quindi nell’invenzione e nell’arte.
La tradizione occidentale ha
privilegiato la forma e l’idea e ha visto nella materia qualcosa di
negativo, di ribelle, di imperfetto, o qualcosa di irrilevante, ciò
che non ha forma e resiste ad essa e da essa viene riscattato. La
materia ha quindi da sempre avuto scarsa cittadinanza, è sempre
stata posta per essere tolta, negata, trasformata, manipolata.
Raramente è stata considerata e presa sul serio, per se stessa.
Anche lo sguardo moderno, che privilegia la scienza e la tecnica e
parrebbe partire dalla “materialità”, tende invece a dissolverla,
privilegiando l’elemento immateriale, il senso e l’informazione che
la forma veicola. La materialità rimane sorda e opaca.
Solo l’arte ha
fatto emergere lo “spirito” di cui essa è colma.
Indice
L’approccio
antropologico ai materiali e alla tecnica
Corpo e sensi
Materiali e civiltà
Il moderno e i materiali
Arte e industria
Gli “immateriali” e l’”immateriale
|
|
Eleonora Fiorani
Ha cominciato il suo lavoro nel 1971
con testi di filosofia della scienza apparsi da Feltrinelli,
Laterza, Mazzotta.
Si è poi volta alle nuove discipline
ancora poco note in Italia, l’etnobotanica e l’etnozoologia, per una
ridefinizione dei saperi alla luce delle problematiche territoriali
e ambientali. Ne è venuta una trilogia, Il naturale perduto,
Selvaggio e domestico, Il mondo senza qualità, in cui
viene discusso lo stato del mondo insieme a quello dei saperi. In
questi ultimi anni la sua attenzione si p diretta al cognitivismo,
che si interroga sulla conoscenza e sul rapporto mente-corpo; e
quindi ala comunicazione nelle sue forme e linguaggi, con le
trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie. I suoi ultimi libri,
nelle edizioni Lupetti, sono appunto La comunicazione a rete
globale e Grammatica della comunicazione. |