Marzia Istria

> Pink marketing

Il marketing al femminile

pp. 160 / euro 16,00 / isbn 9788883913514

 

Pink Marketing analizza il misterioso ed eclettico mondo femminile e tenta di tracciare un identikit della donna di oggi, andando oltre all’immagine confezionata dai media e dalla pubblicità. Una fotografia delle donne italiane, un loro inquadramento socio-demografico, un’analisi delle loro specificità.

Avventurandosi tra ricerche, indagini e analisi, sono state qui selezionate quelle più rappresentative al fine di figurare un ritratto della donna italiana attraverso un linguaggio accessibile a tutti e non solo agli addetti ai lavori. Sono stati analizzati nel dettaglio i comportamenti femminili in svariati ambiti, in particolare quello dei consumi, settore in cui le donne sono “sovrane”.

Inoltre nella parte Donne e consumi in rosa possiamo osservare il rapporto delle donne con la moda, grazie anche a un focus sulla case history Camomilla Milano: un marchio dal design made in Italy contemporaneo e in continua evoluzione, come del resto lo sono le donne. “Un brand che parla alle donne”: la storia, i valori, la personalità, il pink target e la shopping experience in “rosa”.

Non poteva mancare un aggiornamento sulle tendenze in atto nell’universo femminile: la rivoluzione green, la slow fashion, il recupero della tradizione, la contaminazione, il neo-lusso… Trend per lo sviluppo di nuovi prodotti e di un nuovo marketing tutto al “femmminile”.

 

> vai alla scheda

 

Vito Campanelli

> Bauman, Giddens e Maffesoli. Tra Moderno e postmoderno

pp. 200 / euro 18,00 / isbn 9788883913624

 

Bauman, Giddens, Maffesoli hanno tutti e tre davanti a loro lo scenario della modernità in crisi; essa, per forza di cose, è destinata ad aprirsi a un'età nuova che, ove si eccettui Maffesoli, né Bauman né prospettano come postmodernità.

Con un gioco di metafore, Bauman raffigura il declino della modernità come un liquefarsi, sicché la modernità da "solida" si fa appunto "liquida" rivelandosi tale per l'incapacità di adottare scelte strutturate, articolate, durature. Giddens ritiene che la modernità palesi il suo venir meno nel costante ripiegamento riflessivo su se stessa. Maffesoli, sulle orme di Nietzsche, recupera con decisione "l'ombra di Dioniso", che - senza esclusioni - rende correlativa alla visione apollinea. Non a caso, la ragione maffesoliana, non più assoluta, accetta di vincolarsi al sensibile. Non più dunque l'elogio della raison tout court ma quello della raison sensible.

Il declinare la modernità in crisi da parte di queste grandi figure della sociologia contemporanea avviene con lenti che, per così dire, non perdono mai di vista il concreto, come nei campi di indagine scelti in questo saggio: dal farsi della cultura al tramonto della tradizione, dallo scomporsi dell'identità alla sessualità liberata dai vincoli della modernità.

Dal confronto delle diverse prospettive e sensibilità culturali emerge una mappa di alcuni tra i principali nodi al centro dell'attuale dibattito nelle scienze sociali.

 

> vai alla scheda

 

Antonella Giardina

> Il marchio demiurgo

Identità strategica nell'orizzonte estetico

pp. 168 / euro 18,00 / isbn 9788883913631

 

Il grande potere che i marchi esercitano oggi sui mercati finanziari non consente più di identificarli solo in quanto "segni" della comunicazione. tale ambiguità apre un nuovo orizzonte epistemologico e spinge a chiedersi per mezzo di quali capacità i marchi siano riusciti ad assumere un'importanza così rilevante all'interno della nostra vita sociale.

In un mondo dominato dalle potenze economico-finanziarie non ha più alcun senso continuare a intendere il marchio in funzione della sua utilità contingente o in riferimento a quella bellezza formale che un tempo gli valse la qualifica di "segno principe" delle attività di Visual e Corporate Identity.

Questo libro intende porre l'accento sulle implicazioni antropologiche che scaturiscono dall'incontro tra le sofisticate strategie di comunicazione orchestrate dai marchi commerciali e la dimensione percettivo-estetica dell'uomo che, inevitabilmente, le accoglie e le fa proprie, interiorizzandole.

Il potere esercitato dal marchio sulla nostra identità individuale sarà tanto più grande quanto più gli sarà concesso di imporre la sua impronta sulla nostra capacità di provare sensazioni, emozioni, sentimenti e desideri. Ecco, allora, che le suggestioni offerte dai marchi di ultima generazione - marchi sonori, gustativi, olfattivi e tattili - interessano l'intera specie umana e non solo una certa area di competenza professionale. È lecito che un'impresa registri, come proprio marchio commerciale, l'odore dell'erba appena tagliata o il canto di un gallo?

 

> vai alla scheda

 

Paul Féval

> La vampira

pp. 296 / euro 16,00 / isbn 9788883913242

 

La vampira narra la storia di un’enigmatica contessa ungherese, in soggiorno a Parigi, ospite nella sede di una misteriosa società segreta che sembra progettare crimini politici a discapito del futuro imperatore Napoleone Bonaparte.
La contessa, di una bellezza quasi venefica, nasconde segreti terrificanti; la sua vita è costellata di ombre e arcani di cui nessuno, nemmeno coloro che le sono fedeli, sembra essere pienamente cosciente.
Jean-Pierre Sévérin, detto il guastalupi, è una celebrità di quartiere. Maestro d’armi nei panni del buon borghese, si scopre intrappolato insieme ai suoi cari nell’ordito del tremendo complotto che solo la sua rettitudine riuscirà a sventare.
Il lettore viene coinvolto in questo stralcio di vita del XIX secolo, caratterizzato da intrighi, giovani donne da salvare, un fragile sistema politico sull’orlo della catastrofe e, soprattutto, dal mistero che circonda la sensuale contessa: una vittima, condannata a vita maledetta, oppure un’oscura mostruosità che si leva dal proprio sepolcro?
La contessa Addhèma, primo prototipo di donna vampiro il cui tratto distintivo è l’erotismo, precede il più famoso Carmilla di Sheridan Le Fanu, anticipando un filone narrativo destinato ad affascinare migliaia di lettori in tutto il mondo.

 

> vai alla scheda