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LA NUOVA CONDIZIONE DI VITA

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Il mutamento del mondo, l'odierna condizione umana nel duemila, derivano dagli eventi della "globalizzazione"; ora Eleonora Fiorani ne approfondisce le valenze. Svolge la discussione sulla "modernità", di cui distinguono periodi diversi i maggiori teorici recentemente in Usa e in Europa (Beck, Giddens, Lash, Bauman, Appadurai e anche Rifkin); poi studia la situazione del lavoro "dopo la fabbrica", con i nuovi modi connessi alla tecnologia e all'informatica; e lo stato disperso della città e del territorio in rapporto con la comunicazione globale di oggi (e il suo spazio sovrapposto alla geografia classica); quindi espone criticamente tutto il problema del 'corpo-soggetto' nella filosofia del Novecento.

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Il mutamento del mondo, l'odierna condizione umana nel duemila, derivano dagli eventi della "globalizzazione"; ora Eleonora Fiorani ne approfondisce le valenze. Svolge la discussione sulla "modernità", di cui distinguono periodi diversi i maggiori teorici recentemente in Usa e in Europa (Beck, Giddens, Lash, Bauman, Appadurai e anche Rifkin); poi studia la situazione del lavoro "dopo la fabbrica", con i nuovi modi connessi alla tecnologia e all'informatica; e lo stato disperso della città e del territorio in rapporto con la comunicazione globale di oggi (e il suo spazio sovrapposto alla geografia classica); quindi espone criticamente tutto il problema del 'corpo-soggetto' nella filosofia del Novecento.
Infine, nelle sue considerazioni, difende dal cosiddetto "capitalismo culturale" una nozione non superficiale né "spettacolare" della cultura e del sapere; e, in confronto con la tradizionale visione degli stati-nazioni e dei popoli, propone oggi dopo il colonialismo un'idea di attuale mondo multi-etnico.
Raramente l'antropologia è riuscita - al di là dei suoi classici - a dare un'interpretazione così tempestiva e complessiva dello stato di cose in cui siamo immessi e disorientati, in cerca di una successiva finalità sociale e mentale.
Il testo è accompagnato da schede informative e immagini relative a: paesaggi metropolitani, territori dell'assenza, campi-profughi e bidonvilles, la riprogettazione della città, i luoghi dell'abitare, del lavoro, del consumo, della cultura.

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Anno di edizione 2003
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