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FRAGILITA' DEL TEMPO

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FRAGILITA' DEL TEMPO
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Disponibilità: In ristampa

La poesia è una specie di alter ego che ascolta, e la possibilità di non cancellare il dolore, e tentare di stargli di fronte, e cercare un senso alla vita. Ci si guarda dentro e si guarda dentro agli altri, nel cuore del nostro prossimo.
Descrizione

Dettagli

La poesia è una specie di alter ego che ascolta, è la possibilità di non cancellare il dolore, e tentare di stargli di fronte, e cercare un senso alla vita. Ci si guarda dentro e si guarda dentro agli altri, nel cuore del nostro prossimo. Si cerca una direzione e si intraprende la via per sciogliere i nostri nodi interiori. Mentre la società del benessere mette in fuga l'uomo dalla propria dalla propria interiorità, occorre cercare di appoggiarsi ad un'asse che è la zattera del nostro prossimo ed è anche una fune in verticale che porta nella direzione del cielo, dell'essenza, dell'essere per tentare domande e continuare a cercare risposte. Afferma Ugo Galimberti: "i poeti come i filosofi non vogliono salvarsi dal dolore, perchè sanno che in questo tentativo di salvezza c'è una rinuncia alla condizione umana". Invece occorre rimanere legati al nostro tempo, stargli di fronte per capirlo e per convinverlo: solo così si può costruire un cammino che sia un percorso, un avanzamento spirituale. Modi sempre diversi di vedere e di vivere il grande problema dell'esistenza, di condividere e capire i tanti mali oscuri dell'umanità. Dipende dall'angolazione che il poeta si dà e dal ciclo di maturazione cui perviene nel tempo. In questo libro si vuole far sentire una corda molto vibrante che è la ricerca di sè, degli altri; di fine ultimo per l'uomo che gli renda la propria dignità. È il desiderio di aprirsi a una visione del mondo attuale, di rendere ancora più intimamente consapevoli coloro che ascoltano e aprono la loro anima. Si tocca un affinamento del dolore del mondo che induce momenti di forte consapevolezza, un dolore che fa sanguinare ferite aperte ma che può trovare ancora delle risposte sublimate nella preghiera. È una forte consapevolezza del dolore del mondo che induce anche a ritrovarsi proprio su quelle strade e portare alla maturazione la sofferenza fino a sublimarla. Questo libro ha un contenuto forte che non è solo testimonianza di vita, ma anche contemplazione del quotiriano morire. Occorre capire, farsene carico per trovare una strada percorribile. La sofferenza non è mai soltanto digiuno di amore, ma è la possibilità di bere fino in fondo il calice amaro. Tutto questo può diventare impegno di vita per capire e per incontrarsi con l'altro che soffre e che aspetta un nuovo percorso dalla nostra storia di uomini.
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